"Orcs in the forest" è un progetto speciale nato dalla passione per le opere di un grande artista:

Paul Bonner

Paul Bonner è uno dei più famosi illustratori fantasy in attività; da oltre 20 anni produce opere d'arte di grande qualità per le più importanti società di giochi. Il suo percorso formativo è stato influenzano dapprima dalle opere di Tolkien e dalle favole scandinave e, in seguito, dai dipinti di John Bauer, Akseli Gallen-Kallela e Ivan Shishkin.

Paul ha iniziato la sua carriera illustrando molte copertine di libri, tra cui quelle della serie World of Lone Wolf (Grey Star the Wizard, The Forbidden City, Beyond the Nightmare Gate, e War of the Wizards) e un paio di poster (Tolkien e Lloyd Alexander). Ha collaborato con ditte quali la Games Workshop, per poi passare alla Target Games per la serie Mutant Chronicles. Allo stesso tempo Paul ha prestato le sue suggestioni visive alla FASA Corporation, per cui ha rea¬lizzato alcune tavole apparse sul fantastico Shadowrun. Gli ultimi lavori sono quelli realizzati per la ditta francese Rackham; queste opere hanno contribuito a forgiare l'universo mitologico-fantasy creato per i giochi di miniature Confronta¬tion e Ragnarok. I lavori per la ditta svedese Riotminds hanno invece permesso a Paul di continuare a esplorare l'universo mitologico a lui più caro, quello scandinavo. Per la serie “Dungeons & Dragons” ha realizzato, tra l’altro, le copertine delle avventure “Die Vecna Die!” e “Into the Dragon's Lair”. Recentemente si è impegnato nelle espansioni di Magic: The Gathering, a cominciare da Eventide.

Nel 2004 è stato ospite del festival Lucca Comics, mentre nel 2005 ha vinto un argento nello Sprectrm (Spectrum) Award, con Cadwallon Goblin. Nel 2008 per la Titan Books è stata pubblicata la sua prima raccolta di lavori, Out of the Forests: The Art of Paul Bonner, che contiene un assaggio (150 tavole) di quasi tutti i suoi grandi progetti. Molti lavori di Bonner sono apparsi numerose volte anche nei volumi d'arte Spectrum.

L’utilizzo di colori vividi, il contrasto marcato di luci e ombre, una caratterizzazione esasperata dei personaggi e delle armi che possiedono rappresentano alcune delle caratteristiche principali dei suoi lavori. Bonner ha raffigurato la maggior parte delle razze, anche se si nota una certa assenza degli Elfi e una passione per gli Orchi. Nonostante Bonner riproduca spesso scene di battaglie, il sangue è mostrato raramente. Il suo è un mondo pieno di vita e di colore, popolato da eroi, creature terribili, curiose e talvolta grottesche. Dalle sue matite, le rappresentazioni delle figure notoriamente e tipicamente selvagge, come gli orchi, ne escono simpatiche e dotate di fantasia.

Grazie a lui sono stati completamente riscritti i canoni stilistici che da sempre hanno rappresentato questi eroi e queste terribili creature. Invece di mostrare mostri che grugnivano, sanguinari e circondati da esplosioni, Bonner ha rappresentato la loro vita anche fuori dai teatri di guerra, mettendo in luce il caratteristico e beffardo senso dell’umorismo di queste creature. Questo nuovo immaginario le ha fatte amare a tanti ragazzi. Infatti, queste creature cessano di essere semplicemente macchine per uccidere o esseri assetati di sangue, e divengono personaggi dotati di una vena filosofica. Nelle tavole di Bonner, gli orchi amano la guerra ma, in maniera particolare, godono dello spettacolo che la guerra rappresenta, le esilaranti avventure dei combattimenti, il fumo che fuoriesce dalle loro gigantesche macchine rombanti, il caos che ne deriva.

Per i suoi lavori Bonner utilizza prevalentemente gli acquarelli, e tutte le sue tavole rivelano una grande attenzione per i particolari e una raffinata tecnica illustrativa. La cura dei dettagli è spesso maniacale: Paul infatti arriva a dipingere anche il più piccolo dei dettagli. E’ possibile notare questa ossessione nelle vesti, nella pelle, nei tessuti laceri, nelle vecchie lame con il bordo scheggiato o l’elsa usurata, negli sfondi, nelle pietre, negli alberi, nelle maniglie, nelle fibbie delle cinture, e in ogni piccolo particolare disegnato con grande meticolosità. Ogni sua tavola è un mondo che chiede di essere esplorato, è un’avventura, un viaggio verso un altro mondo dove troveremo umani e creature combattere per la propria sopravvivenza.

Paul Bonner rappresenta sicuramente un punto di riferimento assoluto per ogni appassionato di Fantasy in ogni sua forma.

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Allan-Diego Carrasco

È difficile!

È difficile tradurre un’illustrazione in un modello tridimensionale. Un equilibrio tra ciò che si farebbe normalmente, con il proprio stile, colori, idee ed il rispetto per il quadro, anche se lo adori (e fortunatamente è il mio caso, la pittura di questa opera di Bonner è fantastica). La parte positiva è il piacere che ho avuto nello scolpire i personaggi, nel costruire il paesaggio e nel dipingere l'intero progetto ma, d’altro canto ho sempre guardato il dipinto come riferimento per confrontare il lavoro che stavo realizzando, e ad essere onesti ho trovato il quadro sempre superiore. Quindi il progetto ha anche una buona dose di frustrazione!

Sono contento di quello che ho fatto ma ci sono molti punti che vorrei correggere e molti altri che avrei scelto di fare diversamente, ma non posso proprio passare un anno su un diorama e devo accettarlo così com’è e magari cercare di fare meglio la prossima volta. Non vedo l'ora di iniziarne uno nuovo!!

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