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Spiderwick

Spiderwick – Le Cronache è un film americano uscito nel 2008, diretto da Mark Waters e ispirato alla omonima serie di libri di Tony di Terlizzi e Holly Black. Ai Saturn Award del 2009 il film ha ricevuto la candidatura come miglior film di fantascienza mentre Highmore come miglior attore emergente. Highmore vinse il premio l’anno precedente come miglior giovane attore. La Sony ha anche prodotto un videogioco ispirato alla sua trama. The Spiderwick Chronicles è un’avventura fantastica, ambientata ai giorni nostri, piena di creature straordinarie provenienti da un mondo mai visto; questo lo si evince da quello che viene detto al protagonista: “Conoscerai delle creature che sono uno spettacolo per gli occhi”. Il film narra le vicende della famiglia Grace e le vicissitudini dei suoi componenti che vengono a trovarsi faccia a faccia con creature magiche di ogni sorta.

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La storia ruota attorno ai tre figli, Jared, il suo gemello Simon (entrambi interpretati da Freddie Highmore) e Mallory (Sarah Bolger), la sorella maggiore, e alla madre Helen (Mary-Louise Parker), divorziata di recente. Per intraprendere un nuovo lavoro, Helen si trasferisce nella fatiscente casa del prozio Arthur Spiderwick (David Strathairn), e della pro-zia Lucinda (Joan Plowright).

Ognuno dei figli reagisce in maniera diversa a questo trasferimento. Jared comincia a vedere strane cose che accadono intorno alla casa, e non creduto, decide di indagare, trovando, in un vecchio baule in soffitta, uno strano libro, scritto quasi 70 anni prima, dallo zio: “La guida pratica di Arthur Spiderwick al mondo fantastico che vi circonda”. Ignorando l’avviso di non aprirlo lasciato da Thimbletack (Martin Short), una creatura incantata che vive nelle mura del maniero e adora il miele, unica sostanza in grado di calmare i suoi eccessi di ira, Jared scopre, suo malgrado, che è un libro insolito e potenzialmente pericoloso.

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Il Vaso di Pandora che ne scaturisce rivela e scatena un mondo che circonda la tenuta Spiderwick, abitato da creature alcune strane e meravigliose, altre pericolose: un essere intelligente e amichevole, un maiastrillo di nome Hogsqueal (Seth Rogen), ma anche un gruppo di folletti maligni e bellissime fate. Solo coloro che guardano attraverso una "pietra delle visioni" o ricevono in faccia uno sputo di Hogsqueal, possono vedere queste creature. Mulgarath (Nick Nolte), l'orco cattivo e astuto, rappresenta la più grande minaccia.

I ragazzi cominciano a capire che la Guida Pratica non è un lavoro dell'immaginazione dello zio, ma la chiave per comprendere i misteri di tutti i grandi esseri che incontrano, e lo strumento per capire il loro potere segreto. E questo è il motivo per il quale Mulgarath vuole il libro.

Un film pieno di fantasia, emozioni, suspense e azione, in cui si narrano i disperati tentativi di proteggere il libro per assicurarsi che non cada nelle mani sbagliate. E come in tutte le fiabe, ha un inevitabile lieto fine. Un film movimentato, che ribadisce intelligentemente l’importanza dell’unione familiare, senza rinunciare, però, a tutt’altro che invadenti momenti che sfiorano l’horror.

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Matteo Murelli

Dopo una prima piacevole esperienza di collaborazione nel dare vita ai tetri ed inquietanti personaggi di "Alice Madness Return", con lo scultore e amico Stefano Mocchetti abbiamo deciso di dedicarci a qualcosa di più classico. L'intenzione non era solamente di prendere una certa distanza da quello stereotipo di universo fantasy, sempre molto dark e gotico, ma anche di realizzare qualcosa che potesse essere apprezzato da un pubblico più vasto. Con questi presupposti Stefano ed io abbiamo deciso di realizzare la nostra versione tridimensionale di alcuni personaggi della saga delle cronache di Spiderwick.

Subito ci siamo resi conto che riprodurre i personaggi di Spiderwick - film non sarebbe stata la scelta giusta in quanto questi erano già stati magistralmente realizzati da Tippett Studio. Abbiamo quindi preferito riprodurre fedelmente le bellissime illustrazioni di Tony Diterlizzi, studiando attentamente come presentarle in modo che ogni singolo personaggio desse l'impressione di uscire fuori dalla pagina, come se fosse un libro pop up. Per la pittura ho cercato di attenermi fedelmente ai colori originali. L'aspetto più complesso è stato certamente quello di rendere la tecnica mista di matita ed acquarello con i colori acrilici. Per esempio, per cercare di rendere il più possibile il calore delle illustrazioni originali ho usato una combinazione di velature leggerissime su base bianca e textures in cui ombre luci e variazioni cromatiche sono state realizzate con delle sovrapposizioni anziché dipinte con un colore specifico realizzato sulla tavolozza.

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