Diego Ruina
Guerriero Celta

Le incursioni dei Celti tra la fine del IV e i primi decenni del III secolo a.C. in Grecia e nella penisola balcanica, sono parte di una serie di movimenti geopolitici e militari, ben documentati da fonti greche e confermati dai ritrovamenti archeologici. L'emergere della potenza romana costrinse le popolazioni celtiche e trovare nuovi territori da saccheggiare più vulnerabili rispetto all'Italia. Lo stesso Alessandro Magno, nel 335 aC, nel corso delle sue vittoriose campagne contro i Triballi e i Peoni, incontrò alcuni emissari celti alla confluenza tra il Danubio e la Morava, per uno scambio di doni di ospitalità. Un secondo incontro si avrà nel 324 a.C. a Babilonia. Le successive incursioni celtiche furono proprio favorite dal disordine che seguì la morte di Alessandro e dalla pace tra Romani e Senoni che si interessarono, così, alla penisola greca. Una prima ondata si ebbe già nel 310 a.C.e poi nel 298 a.C. ma fu dopo il 281 a.C., con la morte di Lisirnaco di Tracia, nella battaglia di Curupedio che ebbe inizio la più massiccia e aggressiva incursione di popoli celtici. Nel 280 a.C., infatti, imponenti armate celtiche si spinsero attraverso tre direttrici fin dentro la Grecia centrale. Invasero la Tracia, la Macedonia, mentre Brenno e Akichorio con oltre 65.000 uomini, giunse fino a Delfi, attratti dagli ingenti tesori che si favoleggiava fossero custoditi nel santuario. Brenno, giunto presso il santuario, rinunciò proprio in ultimo alla profanazione del tempio di Apollo: i Celti, ancora ebbri del vino bevuto nella notte precedente, si gettarono decisi in battaglia ma subito dopo, allarmati da terremoti, frane e portentosi tuoni e fulmini, riconosciuti come segni dell'intervento di Apollo, non riuscirono a vincere la rinnovata resistenza degli assediati e furono costretti a ripiegare, senza poter saccheggiare il tempio (al contrario di quanto viene descritto dalle fonti romane). La rinuncia di Brenno, e le gravi perdite, provocarono il ripiegamento e I-a dispersione dell'armata: lo stesso Brenno era rimasto ferito e, giunto ad Eraclea, si procurò egli stesso il colpo di grazia. Nel 278 a.C., le armate residue, mossero dalla Tracia all'Asia Minore su espresso invito di Mitridate II e di Nicomede di Bitinia che li arruolerà come mercenari nella lotta dinastica che lo vedeva opposto al fratello, mentre al soldo di Mitridate, saranno vittoriosi contro Tolomeo, nella prima guerra siriaca. Da allora, molti furono i sovrani greci, egiziani o gli stessi cartaginesi o romani ad utilizzarli come mercenari.

Details

  • Modello alto 90mm.
  • Dipinto ad olio ed acrilici
  • Produttore Pegaso Models